Vaginismo? Nessuna paura si può trattare

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Si tratta di un disturbo sia fisico che emotivo che può presentarsi nella donna in qualsiasi fase della vita e che provoca, durante i rapporti sessuali, dolore e spasmi che rendono la penetrazione dolorosa, difficile, a volte impossibile. Ma le occasioni in cui il vaginismo provoca dolore possono essere anche altre, ad esempio anche durante l’inserimento di tamponi o nel corso di esami ginecologici.

Le principali cause, secondo la letteratura scientifica, sono da attribuirsi a uno o più dei seguenti fattori:

• endometriosi,
• infezioni ricorrenti del tratto urinario o genitali,
• ipertono dei muscoli del pavimento pelvico
• traumi durante il parto o da pregressa chirurgia addominale,
• terapie ormonali,
• emozioni come paura o ansia causate da problemi di comunicazione con il partner, eventi spiacevoli legati alla sfera intimi pregressi es. una visita particolarmente dolorosa, situazioni anche di vecchia data che hanno provocato imbarazzo.

L’Iter da seguire nel caso si sospettasse di avere il vagisismo

Attraverso una revisione della letteratura scientifica e delle linee guida mediche si suggerisce, nel caso si sospettasse di avere il vaginismo in qualsiasi forma (anche lieve) il seguente iter:

• visita medico specialistica per una diagnosi e inquadramento del problema
• riabilitazione del pavimento pelvico per il trattamento (biofeedback, terapia manuale, massaggio perineale, elettrostimolazione funzionale)
• percorso psicologico, dove possibile da intraprendere anche in coppia. Le prove scientifiche, infatti, mettono in luce come le donne che affiancano alla riabilitazione del pavimento pelvico una terapia psicologica hanno un migliore outcome con effetti più duraturi e risolutivi nel tempo.

Focus Uomini: qual è l’esperienza degli uomini le cui partner soffrono di vaginismo?

Il vaginismo influisce sulla qualità di vita di una donna e si riflette anche nella sua sfera relazionale. A volte tutto questo può portare a situazioni di conflitto nella coppia. Per questo motivo un corretto approccio e un buon sostegno dell’uomo sono importanti e influenti sul percorso riabilitativo della donna. Uno studio fenomenologico di ricerca condotto tra il 2017-18 su 7 uomini le cui partner soffrivano di vaginismo è di aiuto per comprendere l’instaurarsi di alcune dinamiche.
Questi uomini nella fase di mancato riconoscimento medico del disturbo si sono sentiti nei confronti della propria partner:

• inesperti;
• ansiosi sulla qualità dei loro comportamenti e prestazioni;
• frustrati per la non comprensione del problema e sulla mancanza di una soluzione;
• tesi, aggressivi, anaffettivi, con poco autostima.

La mancanza di consapevolezza e inesperienza all’inizio del disturbo può provocare non solo un disagio per la donna, quindi, ma anche tensioni nella coppia, l’adozione di strategie improvvisate ed inefficaci può peggiorare la situazione. Per questi motivi è bene parlarne sempre con il proprio medico e intraprendere un percorso specialistico adeguato.


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