Lo stato di salute di un individuo è strettamente correlato al suo stile di vita e, in particolare, alla sua alimentazione. Mangiare bene non ha come unico fine quello di dimagrire: una corretta alimentazione, infatti, può aiutare sia a prevenire l’insorgenza di molte patologie che a vivere meglio fasi specifiche della propria vita.

  • LA NUTRIZIONE DURANTE LA RICERCA DI UNA GRAVIDANZA
LA NUTRIZIONE DURANTE LA RICERCA DI UNA GRAVIDANZA

La qualità dell’alimentazione materna durante la ricerca di una gravidanza è uno dei fattori che può influenzare in maniera significativa il tempo necessario per il suo raggiungimento. È quindi opportuno prestare molta attenzione all’aspetto nutrizionale in questa fase. Ad esempio, una corretta alimentazione può aiutare a sostenere la prima parte del ciclo ovarico, ossia la fase follicolare, durante la quale matura l’ovocita che si conclude con l’ovulazione, così come la seconda parte, quella luteinica, cruciale per il conseguente impianto dell’embrione. Il nostro programma volto alla ricerca di una gravidanza prevede un piano alimentare di supporto nelle varie fasi ormonali del ciclo: inizialmente si lavorerà sul sostegno dell’attività ovarica e del fegato per preparare l’organismo all’ovulazione, mentre, nella seconda fase si favorirà la crescita dell’endometrio che dovrà accogliere l’embrione.

  • LA NUTRIZIONE DURANTE UN PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA
LA NUTRIZIONE DURANTE UN PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA

La qualità dell’alimentazione materna durante il percorso di fecondazione assistita è uno dei fattori che può influenzare il tempo per il raggiungimento della gravidanza. È quindi opportuno prestare molta attenzione all’aspetto nutrizionale in questa fase.

Il programma prevede una consulenza iniziale mirata all’inquadramento costituzionale della paziente per poi elaborare un regime alimentare specifico per le varie fasi del percorso:

➢          Fase I, dalla prima visita all’inizio del trattamento: regime alimentare volto alla detossificazione dell’organismo e bilanciamento  in modo da prepararlo al meglio alla fase di stimolazione ormonale o di trasferimento.

➢          Fase II, dal primo giorno della stimolazione ormonale al prelievo ovocitario: il programma sarà mirato al sostegno della “fase follicolare”, durante la quale si accrescono i follicoli con all’interno i preziosi gameti femminili, gli ovociti, aiutando la donna a gestire e minimizzare gli eventuali disturbi quali gonfiore, stanchezza, ritenzione idrica e mal di testa che potrebbero presentarsi nel corso della stimolazione ormonale.

➢          Fase III, dall’inizio della preparazione endometriale al momento del transfer embrionale: il programma sarà mirato al sostegno della “fase luteale”, durante la quale si ha l’accrescimento dell’endometrio, che accoglierà l’embrione per annidamento, utilizzando diversi accorgimenti sia per sostenere tale accrescimento che per contrastare/alleviare alcuni fastidi che potrebbero presentarsi con la terapia di progesterone come mal di testa, gonfiore e costipazione tra i più comuni.

➢          Fase IV, dal transfer embrionale al test di gravidanza: il programma da una parte sarà sempre mirato al supporto dell’impianto embrionale e, dall’altra, consentirà un graduale adattamento dei vari organi alla nuova condizione fisiologica, stimolandoli, sostenendoli, drenandoli ed impostando sin da subito l’alimentazione idonea alla gravidanza.


  • LA NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA
LA NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA

Durante la gravidanza è l’organismo della mamma ad occuparsi di alimentare il bambino attraverso la placenta, grazie all’azione dei suoi raffinati meccanismi di selezione biochimica dei nutrienti destinati al feto. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione all’alimentazione materna in quanto migliore è il patrimonio di sostanze nutritive a disposizione della madre, migliore sarà l’apporto nutritivo che il feto riceverà. Inoltre, anche durante i 9 mesi di gravidanza la mamma, senza che ne abbia l’intenzione, sta già educando al gusto il suo bambino. Ad esempio, è importante sapere che durante i 9 mesi di gravidanza consumare molti cibi industriali, grassi e ricchi di sale e zucchero comporta il rischio che il neonato possa sviluppare una sorta di dipendenza che lo porterà a mangiare troppo e male predisponendolo in età adulta, al sovrappeso o a diverse patologie quali diabete mellito di tipo II o malattie cardiovascolari (vedi LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO).

Il programma prevede una consulenza iniziale mirata all’inquadramento costituzionale della paziente per poi costruire il regime alimentare più adatto a lei e allo specifico trimestre di gestazione, tutelando soprattutto, il lavoro degli organi materni che in quella determinata fase sono più sollecitati, con un’azione preventiva su possibili complicanze come il diabete gestazionale e la gestosi. Se la dieta è corretta, anche il fisiologico aumento del peso del bambino e della madre lo saranno, senza poi presentare difficoltà per la mamma al momento di recuperare la forma fisica precedente.

  • LA NUTRIZIONE DOPO UNA GRAVIDANZA
LA NUTRIZIONE DOPO UNA GRAVIDANZA

Seguire una giusta alimentazione dopo il parto è di duplice importanza. Innanzitutto, durante l’allattamento mangiare bene aiuta la mamma a produrre latte sia in maggiore che di migliore qualità in modo da apportare al bambino il giusto nutrimento; allo stesso tempo, una dieta ricca dei micro e macro-nutrienti necessari a gestire la stanchezza e a supportare il metabolismo aiuta la donna ad avere le giuste energie per affrontare una delle fasi più faticose della maternità.

In secondo luogo, una corretta alimentazione è fondamentale per recuperare quanto prima la forma fisica pre-parto senza danneggiare la massa muscolare (massa magra) ma attingendo solamente alla massa grassa e ai liquidi accumulati durante i mesi di gestazione ed allattamento.


  • LA NUTRIZIONE IN ALLATTAMENTO
LA NUTRIZIONE IN ALLATTAMENTO

Durante l’allattamento la donna può seguire il suo regime alimentare abituale purché abbia una dieta varia, ricca di proteine, di frutta e di verdure. Tuttavia, è importante che la mamma sia consapevole che quanto accade nei primi giorni di vita di un bambino, a partire dal concepimento fino al secondo anno di età, influenza la maggiore o minore predisposizione alle malattie da adulti e visto che nel primo anno di vita il piccolo si nutre prevalentemente con il latte materno, è importante che la mamma stia molto attenta alla sua dieta. Bisogna prediligere frutta e verdura fresche, evitare le carni rosse, i dolci industriali, i cibi precotti o troppo elaborati, poiché sono ricchi di sale, zucchero e grassi e poco nutrienti. Facendo attenzione alla sua dieta la mamma favorisce la crescita della flora batterica buona del suo bambino e comincia a condizionare in senso positivo il suo gusto (vedi LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO). Ci sono dei cibi che possono alterare il sapore del latte rendendolo meno gradevole per il bambino ed altri che potrebbero eccitarlo eccessivamente o provocargli fermentazione e gonfiore intestinale disturbando non solo il suo sonno ma anche quello dei neogenitori e conoscere quali alimenti prediligere e quali evitare può essere di grande aiuto per tutta la famiglia.

Inoltre, è importante che la mamma non inizi diete dimagranti in questo periodo e non faccia lunghi periodi di digiuno in quanto potrebbe ridurre la produzione di latte. Si consigliano dai 5 ai 6 pasti al giorno e di bere molta acqua, magari approfittando del momento dell’allattamento per mettersi accanto una bottiglia d’acqua e berla a piccoli sorsi durante le varie poppate in modo da rimanere sempre idratata ed avere liquidi per ulteriore produzione di latte. Ricorda che alla nascita il tuo bambino conosce già gli odori e i sapori di ciò che eri abituata a mangiare nell’ultimo trimestre di gravidanza ed è importante per lui riprendere quelle abitudini. L’alcol va evitato o assunto con molta moderazione e di certo non durante l’allattamento. È, inoltre, meglio evitare il fumo, che riduce la produzione di latte e aumenta nel bambino il rischio di malattie respiratorie.

  • LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO
LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO

Quanto accade nei primi giorni di vita di un bambino, a partire dal concepimento fino al secondo anno di età, influenza la maggiore o minore predisposizione alle malattie da adulti e l’alimentazione è uno dei fattori chiave.

Tutti noi nasciamo con un corredo genetico: il nostro DNA, I geni sono fissi (in quanto trasmessi dai nostri genitori) ma non lo è il fatto che essi siano attivi oppure dormienti. I meccanismi epigenetici, influenzati da fattori esterni ambientali ma soprattutto, alimentazione e stile di vita, influenzano l’accensione o spegnimento dei nostri geni senza alterare la sequenza del DNA. Ne consegue che documentarsi e affrontare nel modo migliore i primi 1000 giorni, soprattutto dal punto di vista alimentare, a partire dalla gravidanza allo svezzamento passando per l’allattamento è molto importante. E’ un regalo, una sorta di programma assicurativo dei cui benefici il bambino godrà da grande.

Perché ci sono bambini che adorano la frutta, mangiano volentieri qualsiasi tipo di verdura e prediligono i sapori semplici mentre altri vivrebbero solo di pasta, pane e biscotti, e se vedono un po’ di verdura e fanno i capricci? Dipende tutto come il bambino è stato educato al gusto e dunque, da noi genitori. Qualche esempio?

➢          Lo sapevi che far mangiare al bambino soprattutto alimenti preparati o precotti e pochi alimenti freschi (frutta, verdura, yogurt, cereali integrali e così via) può alterare per sempre il suo gusto alimentare?

➢          lo sapevi che offrire al bambino cibi troppo calorici ed in gran parte di provenienza industriale, vuol dire offrirgli delle calorie vuote, cioè senza nutrienti preziosi per la sua crescita?

Affidati ai nostri professionisti per costruire insieme il migliore percorso nutrizionale durante lo svezzamento del tuo bambino al compimento dei due anni di età.


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