Lo stato di salute di un individuo è strettamente correlato al suo stile di vita e, in particolare, alla sua alimentazione. Mangiare bene non ha come unico fine quello di dimagrire: una corretta alimentazione, infatti, può aiutare sia a prevenire l’insorgenza di molte patologie che a vivere meglio fasi specifiche della propria vita.


LA NUTRIZIONE DURANTE LA RICERCA DI UNA GRAVIDANZA

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Il nostro programma alimentare per accompagnare le donne alla ricerca di una gravidanza spontanea (B-Fertile) prevede:

  • Una consulenza o una prima visita mirata all’analisi della storia della paziente e del suo stile di vita, durante la quale verrà effettuato il suo inquadramento analizzando le sue abitudini alimentari ed individuando eventuali fattori nutrizionali che potrebbero impedire l’ovulazione o compromettere l’impianto embrionale, prolungando così il tempo per il raggiungimento della gravidanza fornendole linee guida generali o un piano specifico con l’obiettivo di:
    • – Fornire protezione antiossidante
    • – Ripristinare il microambiente intestinale
    • – Mantenere l’equilibrio ormonale
    • – Supportare il sistema immunitario
    • – Ridurre gli stati infiammatori
    • – Gestire l’equilibrio glicemico
    • – Gestire l’equilibrio acido-base

E’ possibile anche elaborare piani settimanali personalizzati*, specifici per le varie fasi del ciclo ovarico in modo da accompagnare giorno dopo giorno i vari cambiamenti ormonali che si susseguono durante il ciclo, mantenendo in equilibrio l’intero sistema:

  • FASE 1 – Mestruale (giorno 1-5);
  • FASE 2 – Follicolare (giorno 5-12);
  • FASE 3 – Ovulatoria (giorno 12-14);
  • FASE 4 – Luteale (giorno 15-28)

*Nb: i piani personalizzati possono essere elaborati solo previa effettuazione della prima visita.

Per scoprire cosa accade durante le varie fasi del ciclo ovarico clicca qui.

Per scoprire come l’alimentazione può influire sulla fertilità clicca qui.



LA NUTRIZIONE NEL PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA

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Il nostro programma alimentare per accompagnare le donne alla ricerca di una gravidanza mediante fecondazione assistita (B-Supported in IVF) prevede:

  • – Una consulenza o una prima visita mirata all’analisi della storia della paziente e del suo stile di vita, durante la quale verrà effettuato il suo inquadramento analizzando le sue abitudini alimentari ed considerando le sue problematiche specifiche correlate all’infertilità quali endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico etc fornendole linee guida o piani specifici per la sua situazione specifica.
  • – Una volta effettuato l’inquadramento della paziente mediante la prima visita, potranno essere successivamente elaborati piani specifici per accompagnare la donna durante le varie fasi della fecondazione assistita:

E’ possibile anche elaborare piani settimanali personalizzati*, specifici per le varie fasi della fecondazione assistita:

➢          Fase I

  • Pre-trattamento: Regime alimentare volto alla detossificazione e riequilibrio dell’organismo con l’obiettivo di:
    • Fornire protezione antiossidante
    • Ripristinare il microambiente intestinale
    • Mantenere l’equilibrio ormonale
    • Supportare il sistema immunitario
    • Ridurre gli stati infiammatori
    • Gestire l’equilibrio glicemico
    • Gestire l’equilibrio acido-base

(n.b.: periodo consigliato in caso di Pick-Up ≈3 mesi prima, in caso di embryo transfer ≈1 mese prima)

➢          Fase II

  • Stimolazione ormonale e Pick-up: Piano nutrizionale specifico per la durata della stimolazione di ≈12 gg volto al sostegno della crescita dei follicoli, strutture contenenti gli ovociti, aiutando a prevenire o minimizzare gli eventuali disturbi quali gonfiore, stanchezza, ritenzione idrica e mal di testa che potrebbero presentarsi nel corso della stimolazione ormonale.

➢          Fase III

  • Post Pick-up: Piano nutrizionale specifico per il periodo successivo alla stimolazione ≈7gg volto al ripristino della condizione fisiologica dell’organismo a seguito della stimolazione ormonale.

➢          Fase IV

  • Embryo transfer: Piano nutrizionale specifico per la durata della preparazione al transfer di ≈14 gg (ciclo spontaneo o ciclo con preparazione endometriale) volto al sostegno della crescita endometriale, del microcircolo, antinfiammatorio e antiossidante.

➢          Fase V

  • Post embryo transfer: Piano nutrizionale specifico per il periodo del post-ET in attesa della beta di ≈12 gg volto al sostegno dell’endometrio nella fase più delicata e cruciale per l’impianto dell’embrione prevedendo già tutte le precauzioni necessarie per la donna in gravidanza.

 

*Nb: i piani personalizzati possono essere elaborati solo previa effettuazione della prima visita.

Per scoprire come l’alimentazione può influire sulla fertilità clicca qui.



LA NUTRIZIONE
IN GRAVIDANZA

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Durante la gravidanza è l’organismo della mamma ad occuparsi di alimentare il bambino attraverso la placenta, grazie all’azione dei suoi raffinati meccanismi di selezione biochimica dei nutrienti destinati al feto. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione all’alimentazione materna in quanto migliore è il patrimonio di sostanze nutritive a disposizione della madre, migliore sarà l’apporto nutritivo che il feto riceverà. Inoltre, anche durante i 9 mesi di gravidanza la mamma, senza che ne abbia l’intenzione, sta già educando al gusto il suo bambino. Ad esempio, è importante sapere che durante i 9 mesi di gravidanza consumare molti cibi industriali, grassi e ricchi di sale e zucchero comporta il rischio che il neonato possa sviluppare una sorta di dipendenza che lo porterà a mangiare troppo e male predisponendolo in età adulta, al sovrappeso o a diverse patologie quali diabete mellito di tipo II o malattie cardiovascolari (vedi LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO).

Il programma prevede una consulenza iniziale mirata all’inquadramento costituzionale della paziente per poi costruire il regime alimentare più adatto a lei e allo specifico trimestre di gestazione, tutelando soprattutto, il lavoro degli organi materni che in quella determinata fase sono più sollecitati, con un’azione preventiva su possibili complicanze come il diabete gestazionale e la gestosi. Se la dieta è corretta, anche il fisiologico aumento del peso del bambino e della madre lo saranno, senza poi presentare difficoltà per la mamma al momento di recuperare la forma fisica precedente.




LA NUTRIZIONE DOPO UNA GRAVIDANZA

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Seguire una giusta alimentazione dopo il parto è di duplice importanza. Innanzitutto, durante l’allattamento mangiare bene aiuta la mamma a produrre latte sia in maggiore che di migliore qualità in modo da apportare al bambino il giusto nutrimento; allo stesso tempo, una dieta ricca dei micro e macro-nutrienti necessari a gestire la stanchezza e a supportare il metabolismo aiuta la donna ad avere le giuste energie per affrontare una delle fasi più faticose della maternità.

In secondo luogo, una corretta alimentazione è fondamentale per recuperare quanto prima la forma fisica pre-parto senza danneggiare la massa muscolare (massa magra) ma attingendo solamente alla massa grassa e ai liquidi accumulati durante i mesi di gestazione ed allattamento.



LA NUTRIZIONE
IN ALLATTAMENTO

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Durante l’allattamento la donna può seguire il suo regime alimentare abituale purché abbia una dieta varia, ricca di proteine, di frutta e di verdure. Tuttavia, è importante che la mamma sia consapevole che quanto accade nei primi giorni di vita di un bambino, a partire dal concepimento fino al secondo anno di età, influenza la maggiore o minore predisposizione alle malattie da adulti e visto che nel primo anno di vita il piccolo si nutre prevalentemente con il latte materno, è importante che la mamma stia molto attenta alla sua dieta. Bisogna prediligere frutta e verdura fresche, evitare le carni rosse, i dolci industriali, i cibi precotti o troppo elaborati, poiché sono ricchi di sale, zucchero e grassi e poco nutrienti. Facendo attenzione alla sua dieta la mamma favorisce la crescita della flora batterica buona del suo bambino e comincia a condizionare in senso positivo il suo gusto (vedi LA NUTRIZIONE DURANTE I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO). Ci sono dei cibi che possono alterare il sapore del latte rendendolo meno gradevole per il bambino ed altri che potrebbero eccitarlo eccessivamente o provocargli fermentazione e gonfiore intestinale disturbando non solo il suo sonno ma anche quello dei neogenitori e conoscere quali alimenti prediligere e quali evitare può essere di grande aiuto per tutta la famiglia.

Inoltre, è importante che la mamma non inizi diete dimagranti in questo periodo e non faccia lunghi periodi di digiuno in quanto potrebbe ridurre la produzione di latte. Si consigliano dai 5 ai 6 pasti al giorno e di bere molta acqua, magari approfittando del momento dell’allattamento per mettersi accanto una bottiglia d’acqua e berla a piccoli sorsi durante le varie poppate in modo da rimanere sempre idratata ed avere liquidi per ulteriore produzione di latte. Ricorda che alla nascita il tuo bambino conosce già gli odori e i sapori di ciò che eri abituata a mangiare nell’ultimo trimestre di gravidanza ed è importante per lui riprendere quelle abitudini. L’alcol va evitato o assunto con molta moderazione e di certo non durante l’allattamento. È, inoltre, meglio evitare il fumo, che riduce la produzione di latte e aumenta nel bambino il rischio di malattie respiratorie.



I PRIMI 1000 GIORNI DI VITA DI UN BAMBINO

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Quanto accade nei primi giorni di vita di un bambino, a partire dal concepimento fino al secondo anno di età, influenza la maggiore o minore predisposizione alle malattie da adulti e l’alimentazione è uno dei fattori chiave.

Tutti noi nasciamo con un corredo genetico: il nostro DNA, I geni sono fissi (in quanto trasmessi dai nostri genitori) ma non lo è il fatto che essi siano attivi oppure dormienti. I meccanismi epigenetici, influenzati da fattori esterni ambientali ma soprattutto, alimentazione e stile di vita, influenzano l’accensione o spegnimento dei nostri geni senza alterare la sequenza del DNA. Ne consegue che documentarsi e affrontare nel modo migliore i primi 1000 giorni, soprattutto dal punto di vista alimentare, a partire dalla gravidanza allo svezzamento passando per l’allattamento è molto importante. E’ un regalo, una sorta di programma assicurativo dei cui benefici il bambino godrà da grande.

Perché ci sono bambini che adorano la frutta, mangiano volentieri qualsiasi tipo di verdura e prediligono i sapori semplici mentre altri vivrebbero solo di pasta, pane e biscotti, e se vedono un po’ di verdura e fanno i capricci? Dipende tutto come il bambino è stato educato al gusto e dunque, da noi genitori. Qualche esempio?

➢          Lo sapevi che far mangiare al bambino soprattutto alimenti preparati o precotti e pochi alimenti freschi (frutta, verdura, yogurt, cereali integrali e così via) può alterare per sempre il suo gusto alimentare?

➢          lo sapevi che offrire al bambino cibi troppo calorici ed in gran parte di provenienza industriale, vuol dire offrirgli delle calorie vuote, cioè senza nutrienti preziosi per la sua crescita?

Affidati ai nostri professionisti per costruire insieme il migliore percorso nutrizionale durante lo svezzamento del tuo bambino al compimento dei due anni di età.




LA NUTRIZIONE
E LO SPORT

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L’esercizio fisico o attività sportiva sono fondamentali per favorire una buona salute. In qualsiasi fase della vita di una donna, a ciascuna di queste (adolescenza, gravidanza, allattamento, menopausa) corrisponderà una diversa attività sportiva, in linea con i suoi bisogni.
La giusta alimentazione è fondamentale per chi pratica sport, che si tratti di sportive amatoriali o professioniste. Una dieta equilibrata combina gli alimenti in maniera funzionale, comprende la giusta quantità di acqua da assumere, per far si che il fabbisogno energetico, il nutrimento muscolare, siano ottimali.
L’alimentazione corretta può rivoluzionare la composizione corporea: aumentare la massa muscolare e far scendere la massa grassa.
Grazie all’analisi della composizione corporea tramite BIA (esame bioimpedenziometrico), le nostre dottoresse potranno monitorare l’andamento della dieta e valutare la qualità muscolare.
Inoltre, migliorerà anche la prestazione sportiva: più resistenza, più forza, più concentrazione. La nostra equipe sarà in grado di indirizzarvi verso il piano alimentare più adatto al vostro SPORT.



LA NUTRIZIONE
IN MENOPAUSA

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L’alimentazione in menopausa svolge un ruolo cruciale per aiutare la donna in una nuova fase della vita.

In menopausa molte donne lamentano diversi fastidi, in particolare:

  • – Disturbi del sonno
  • – Instabilità emotiva
  • – Vampate di calore
  • – Difficoltà di controllo del peso corporeo
  • – Rallentamento del metabolismo

Nella maggior parte dei casi, queste problematiche sono riconducibili ad un cambiamento del quadro ormonale. Saper intervenire con la giusta combinazione di alimenti, ad esempio utilizzando cibi ricchi in fitoestrogeni o catecolestrogeni, può aiutarle molto sia per dare il giusto stimolo metabolico ma anche a risentire meno dell’assenza degli estrogeni, ormoni femminili che diminuiscono drasticamente in questa fase.

Inoltre, la giusta alimentazione è fondamentale per prevenire o limitare l’osteoporosi, una patologia caratterizzata da una rarefazione dell’osso, che diventa poroso e quindi più fragile e leggero. Causa dell’osteoporosi è sempre il nuovo assetto ormonale: gli estrogeni, importanti stimolatori della sintesi del tessuto osseo in menopausa, vengono meno comportando una conseguente riduzione nella formazione della massa ossea dello scheletro femminile.

In pratica, una sana alimentazione in menopausa rappresenta un valido aiuto per la donna a vivere al meglio questa nuova fase della sua vita e prevenire problematiche importanti come quella dell’osteoporosi.



LA CONSULENZA
NUTRIZIONALE

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CONSULENZA

In Cosa Consiste e cosa comprende

La consulenza alimentare serve a fornire tutta una serie di consigli su come migliorare la propria alimentazione in una fase specifica della propria vita (es. ricerca della gravidanza, svezzamento del bambino, alimentazione prima infanzia) e a risolvere vari dubbi sul mondo della nutrizione, cercando di indagare su possibili errori commessi in modo cronico ed inconsapevole.

La consulenza non comprende un piano specifico nutrizionale, bensì vengono fornite linee guida generali su come impostare una corretta alimentazione nella specifica fase della vita della pz.

 

PRIMA VISITA

In Cosa Consiste e cosa comprende

La prima visita ha una durata di circa 1 ora e comprende:

  • Anamnesi generale accurata.
  • Raccolta di sintomi e segni generali relativi allo stato di salute del paziente.
  • Anamnesi patologica prossima e remota.
  • Analisi dello stile di vita e alimentare.
  • Raccolta del diario alimentare giornaliero del soggetto
  • Visione analisi di laboratorio portate in visita
  • Misurazione del peso e delle circonferenze
  • 1 settimana di piano nutrizionale specifico per le esigenze della paziente.

 

La consegna del piano nutrizionale

La consegna del Piano Nutrizionale Personalizzato avviene entro 5 giorni dalla prima visita. Può essere ritirato personalmente dal paziente presso lo studio oppure può essere richiesto l’invio via mail all’indirizzo fornito dal paziente.

Una volta consegnato il piano, i nostri professionisti restano a disposizione per eventuali chiarimenti e/o modifiche in merito alla prescrizione via mail all’indirizzo info@b-woman.it oppure telefonicamente previo appuntamento.

I CONTROLLI

I controlli hanno una durata complessiva che va dai 30 ai 40 minuti, mentre la loro frequenza viene stabilita in base al caso in esame ed esigenze e richieste del paziente e comprendono:

  • Raccolta di sintomi e segni generali relativi allo stato di salute del paziente.
  • Controllo peso e misure
  • Eventuale riadattamento del piano nutrizionale



Scopri i percorsi b-woman e l’importanza della nutrizione:

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Durante un percorso di fecondazione assistita

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Mail: info@b-woman.it
www.b-woman.it

Tel: 06/92599080
Tel: 06/92599081
Mob: 393-9259908

Orari

Lun 09.30 – 18:00
Mar 09.30 – 19:00
Mer 09.30 – 19:00
Gio 09.30 – 19:00
Ven 09.30 – 18:00
Sab – Dom Chiuso

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