Dolcificanti artificiali: che effetto hanno sulla fertilità?

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I dolcificanti artificiali non calorici (NAS) o additivi alimentati, sono sostanze comunemente utilizzate in tutto il mondo come sostituti dello zucchero per il loro sapore dolce a basso potere calorico. Tra di essi, annoveriamo la stevia, l’aspartame, la saccarina, il sucralosio e l’eritritolo.

Queste sostanze – afferma la biologa nutrizionista del centro B-Woman Giorgia Cavallini – sono naturalmente presenti in numerose varietà di frutta, ma in quantità troppo basse per consentirne l’estrazione, motivo per il quale vengono ottenute chimicamente tramite fermentazione ad opera di lieviti e culture fungine selezionate.

In che modo l’uso inappropriato dei dolcificanti influisce negativamente sul microbiota intestinale?

Il consumo di NAS è sempre stato considerato sicuro e benefico a causa del loro basso contenuto calorico, ma i dati scientifici di supporto rimangono scarsi e controversi, precisa la biologa. Negli ultimi anni, infatti – continua l’esperta – sempre più studi comprovano come l’uso inappropriato di additivi alimentari possa influenzare negativamente la riposta glicemica e tolleranza al glucosio individuale attraverso l’induzione di alterazioni compositive e funzionali del microbiota intestinale.

Il microbiota intestinale è una popolazione complessa e dinamica di microrganismi che vivono nel tratto gastrointestinale umano e svolgono un ruolo importante nella salute e nella prevenzione delle malattie.
Le alterazioni della normale flora batterica e gli effetti gastrointestinali indesiderati indotti dall’uso improprio dei NAS sono attribuiti al fatto che queste sostanze vengono scarsamente assorbite a livello intestinale e di conseguenza, accumulandosi al suo interno, determinano un eccessivo richiamo di acqua per effetto osmotico con conseguente effetto lassativo. Inoltre, non venendo assorbite correttamente, possono essere fermentate ad opera dei microrganismi intestinale determinando formazione di gas e meteorismo.

Ma cosa c’entra tutto questo con la fertilità?

Studi scientifici recenti – conclude la Dr.ssa Cavallini – suggeriscono una forte correlazione diretta o indiretta tra il microbiota intestinale e la fertilità maschile e femminile.
Una flora batterica intestinale in equilibrio presenta un ruolo fondamentale nella regolazione dei livelli di ormoni sessuali e nel mantenimento di un normale microbiota vaginale, mentre un intestino disbiotico, ovvero in disquilibrio, è correlato all’insorgenza di uno stato pro-infiammatorio spesso associato all’infertilità.

Bibliografia:

Emamat H, Ghalandari H, Tangestani H, Abdollahi A, Hekmatdoost A. Artificial sweeteners are related to non-alcoholic fatty liver disease: Microbiota dysbiosis as a novel potential mechanism. EXCLI J. 2020 May 12;19:620-626. doi: 10.17179/excli2020-1226. PMID: 32483408; PMCID: PMC7257251.

Fabozzi, G.; Rebuzzini, P.; Cimadomo, D.; Allori, M.; Franzago, M.; Stuppia, L.; Garagna, S.; Ubaldi, FM; Zuccotti, M.; Rienzi, L. Sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, microbiota intestinale e (in)fertilità umana: è tempo di considerare la triade. Celle 2022 , 11 , 3335.

Suez, J., Korem, T., Zeevi, D. et al. Artificial sweeteners induce glucose intolerance by altering the gut microbiota. Nature 514, 181–186 (2014). https://doi.org/10.1038/nature13793 


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