Come dire a un bambino che è nato da una donazione di gameti? Intervista alla Dr.ssa Federica Faustini

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“Un buon momento per dire ad un bambino che è nato da donazione di gameti – spiega Federica Faustini, psicologa e psicoterapeuta del centro B-Woman – può essere a 4 anni perchè a questa età i bambini iniziano a rendersi conto che non sono sempre esistiti ma che ad un certo punto sono stati creati”. “Chiaramente con un linguaggio che sia adatto all’età. Quindi sarà opportuno parlare di donatore e donatrice come colui e colei che ha donato un ovocita o un seme per permettere ad un’altra coppia di avere un bambino. Ad un bambino così piccolo si potrà dire questo: per fare un bambino ci vogliono l’ovetto della mamma e il semino del papà, l’ovetto della mamma era rotto e quindi una signora gentile che si chiama donatrice le ha regalato il suo, non conosciamo questa signora, non vivrà con noi, ma le saremo per sempre grati perchè ci ha permesso di averti.


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